Vostro onore, mi hanno accusato di essere un sedicente scrittore maledetto. Sono qui oggi per smentire categoricamente tale calunnia e a favore di ciò porterò fatti, mica pugnette. Alla fine della mia arringa, vostro onore, l'accusa di cui soprà cadrà completamente: si comincerà a pensare che sono un perfetto coglione, certo, ma va bene. Pagherò questo dazio se così vorrà la pubblica opinione.
Ecco dunque i motivi per cui non sono uno scrittore maledetto.
- Lo scrittore maledetto ha -almeno una volta - scritto un romanzo di formazione con un personaggio di nome Dean o quanto meno Arturo, ambientato tra Los Angeles e Denver. Io non l'ho mai fatto: sfido chiunque a rovistare nel mio cassetto o nella mia cartella sul desktop
- Lo scrittore maledetto non scrive di amore. E nelle mie storie ogni amplesso ha come conseguenza almeno una carezza e un sorriso. Soprattutto, nelle mie storie, l'uomo e la donna - dopo aver trombato allegramente - il giorno dopo si rivedono: se questo non è amore...
- Io sono maledettamente melenso, romantico e perseguitato da eventi zuccherosi. Mi sono commosso a guardare L'Era Glaciale, Kramer contro Kramer e quando Jim Carrey va sul tetto della casa della Aniston colmo d'amore in Una settimana da Dio, ho dovuto distrattamente passarmi il dito indice sotto l'occhio destro
- Ho troppi - dico troppi - miti artistici omosessuali. L'omosessualità non è degna di uno scrittore maledetto che, invece, non fa altro che vomitare e drogarsi di cocaina
- Se mi infilo in bocca una sigaretta comincio a tossire come Tom Hanks nella parte finale di Philadelphia (testimoni i miei amici). L'erba mi piace, ma mi fa sputare due costole e un polmone per le convulsioni. Se poi la sigaretta me la infilo maledettamente all'angolo della bocca, mi brucio le labbra e devo sputare tutto in terra pestando con la suola della scarpa destra
- Quando mi ubriaco, puntualmente faccio fioretto che non capiterà mai più, lo giuro lo giuro, non farmi stare troppo male. Un poeta maledetto, invece, se ne starebbe impassibile a bere ancora e ancora e non contento se ne fumerebbe un'altra tra una lattina e l'altra e le lattine stesse se le schiaccerebbe sulla fronte; io le colleziono perché mi ricordano qualcosa
- I cocktail li bevo con la cannuccia di colore inesorabilmente verde pistacchio o rosso fuoco
- Mi piacciono i Quattro salti in Padella della Findus
- Guardo la trasmissione dei pacchi di Bonolis quasi ogni sera se sto a casa o non lavoro
- Non ho mai con me un preservativo
- Non ho mai con me una pistola carica
- Sulla tastiera dove dovrei comporre le mie opere maledette ho un adesivo di una macchinina rossa, uno di un porcellino con un quadrifoglio tra le orecchie, uno di un gatto accovacciato e due sorpresine degli ovetti Kinder incastrati tra il tasto PagSu e il Bloc Num
- Ho un maiale di peluche che se lo tocchi grugnisce. Ma non è questa la cosa grave: la cosa grave è che ha le zampe e il naso blu e che sto sempre a toccarlo per farlo grugnire
- Quando parlo con una commessa carina mi metto sempre una mano dietro la nuca per grattarmi distrattamente imbarazzato
- Quando sono in un negozio di vestiti sto bene attento che la tendina del camerino sia perfettamente chiusa
- Non ho il coraggio di vomitare spontaneamente (le classiche due dita in gola)
- Ho una passione inconfessabile per Elisabetta Canalis
- Il giorno prima di prendere un aereo faccio tutto come se dovesse essere l'ultima volta
- La canzone "Vaffanculo" di Marco Masini mi fa vibrare l'anima (ecco, l'ho detto)
- Mi piacciono le trasmissioni di Gigi Marzullo (ecco, ho detto pure questo)
- Se di notte incappo casualmente in una di quelle pubblicità dei telefoni erotici con le tipe che si palpano ovunque, non faccio lo spavaldo tornando poi ad accarezzare la sinuosa curva del seno della modella bretone nel mio letto, ma mi alzo per andare a leccare lo schermo (il che dà anche la scossa, qualche volta)
- Ho scaricato la canzone "Brutta" di nonmiricordopiùcomesichiamailcantante
- Non riesco a ingoiare le pillole con l'acqua perché ho paura di soffocare
- Quasi mai a mare vado dove non si tocca
- Ho guardato almeno una volta trasmissioni come "Carramba che sopresa", "C'è posta per te", "Amici", "L'Isola dei famosi" e "Operazione Trionfo", provando addirittura una certa simpatia per Miguel Bosé
Ma due cose mi allontano definitivamente e senza più alcun dubbio, vostro onore, da ruolo del sedicente scrittore maledetto. Ve le esporrò qui di seguito giurando di dire la verità e soltanto la verità:
la prima: non ho mai letto nulla - dico nulla - di Charles Bukowski
la seconda: previa regolare e spontaneo provino, quasi mi presero (e sono testimoni i miei più cari amici) alla seconda edizione de Il Grande Fratello (o era la terza? Insomma quando vinse Flavio Montrucchio - al posto mio, aggiungerei)
Ora, vostro onore, giudicate voi se questo è uno scrittore maledetto.