Vedete, la Chiesa. I preti. Il Papa. Questi intoccabili. Preti, papi. Uguale pedofili, politici questuanti, uomini di potere, corrotti business man in toga bianca ed erre moscia. La Chiesa. Che porcheria. Non c'è un altro modo per pensarla: se la pensate diversamente, bé, andatevene. Non vi voglio seduti al mio tavolo. Se la pensate diversamente, se siete, faccio un esempio, tra quelli che quando il papa passa, gli mettono in braccio il figliolo neanche fosse il pediatra, ecco, se siete così, siete delle persone strane e non la dovreste pensare in questo modo.
Potete credere, per carità. Potete credere nel vostro Dio, in Gesù Cristo, in tutti i santi: dico sul serio. Padre nostro che sei nei cieli, dacci oggi il nostro pane quotidiano e, già che ci sei, liberaci dal male. Amen. Neanche le pubblicità delle banche con la Gialappa's sono tanto ottimistiche: quelle cose del mutuo in un battibaleno, dei prestiti come se piovesse. Rendetevi conto che siamo lì, sullo stesso piano: però, credete pure. Ognuno ha la propria eroina, non è questo che vi rende, ai miei occhi, dei perfetti cretini. Il punto è la Chiesa, il papa, i preti: perché voialtri, credenti, gente perbene con figli, amici e voglie erotiche, dovreste affidare la vostra pretesa di fede, il vostro fabbisogno di fede, a questa gente marcia, corrotta, maledetta, inutile, sporca, lercia? Perché? Non lo capisco.
Come mai non un milione ma trentacinque milioni, anche quaranta milioni, di persone non hanno manifestato in piazza quando il papa ha detto che la maniera migliore di combattere l'aids sarebbe non fare l'amore? Perché le stesse persone, a fiumi, non hanno urlato, tipo quella roba di Munch, quando hanno dato del terrorista al comico della Dandini? E quell'altra storia? Quella dei deviati?
Ci vorrebbe io credo, non vorrei offendere nessuno, giuro che ne conosco di persone in gamba, intelligenti, persone a cui io affiderei le mie cose più care, ne conosco così che, eppure, stanno lì dietro ai preti, al papa, alla chiesa, vanno a tossire con quelle puttanate dell'incenso, vanno alla messa di mezzanotte a Natale, perciò non vorrei offendere nessuno, però ci vorrebbe, dicevo, uno sdoganamento ufficiale NOSTRO dalla Chiesa, da questi pedanti divini otelma, per dirla con le parole di Aldo Busi, una presa di posizione forte, massiccia e totale. Per esempio: porcoddio.
Sì, sì: pure secondo me le montagne, i fiumi, le cascate del Niagara, Beethoven e Ray Charles, pure secondo me queste cose devono per forza di cose avere un'origine, cazzo, che ne so, divina, non fisica, io non credo alle coincidenze e allora, porca troia, non posso neanche credere che, ka-boom, il big bang e via, ecco Maradona, no, Diego è opera di Dio, o di qualcosa di simile, ma tuttavia, seppure anche io, uomo completamente scevro dalla fede quale sono, abbia di queste convizioni, per così dire, cristiane, ebbene, guardatemi, lo posso dire: porcoddio. Adesso qui, in diretta blog, lo posso dire e sopravvivere.
Avete letto bene, porcoddio, ecco fatto, ci voleva tanto?, e non è nemmeno la prima volta su Noantri, ma adesso è davvero fine a se stesso, che colpa dovrebbe avere Dio?, dico bene?, però lo stesso: porcoddio. Lo vedete? Lo vedete che sono ancora qui? Non sono stato fulminato, esattamente come non fulminerei io stesso alcuno di voi se doveste urlare, magari dopo un calcio in uno stinco a calcetto: porcostefano. Anzi, mi compiacerei di tanto potere e mi soffierei sulle unghie, così, pfffff. Porcoddio: giuro, non succede niente, non vi dico di provare, ma, vi prego, qui ci vuole uno sdoganamento, una presa di posizione coraggiosa, andare dal papa e dirgli: senti, porcoddio. Così in faccia, così forte da fargli cascare quel coso che ha in testa. Porcoddio. E così via: perché questi non si devono più permettere, parlo dei preti, della Chiesa, del Vaticano, NON SI DEVONO MAI PIU' PERMETTERE di dare a noi degli eretici, dei terroristi, dei deviati; non deve mai più succedere che uno così, porcoddio, spunti nella mia camera da letto mentre accarezzo alla mia ragazza i capelli quelli sofficissimi vicino alle tempie, lo so che sono cose vecchie, ma se tutti quanti voi lo avete già detto o scritto o letto, io adesso lo ridico aggiungendoci porcoddio e anche sia maledetto il papa, così come direi, tranquillamente, mannaggia a prodi, o porco d'alema. E' di una querela che dobbiamo aver paura, signori miei, al limite, di una rissa, non di un fulmine, non di una scomunica, non di una bolla papale.
Io di "bolla papale" ne ho conosciuta una, recentemente, ed è per questo che sto scrivendo quello che sto scrivendo. Si chiama "Crimen Sollicitationis": è un documento ufficiale vecchio come il cucco, mandato a tutti i vescovi del mondo, in cui si spiega per filo e per segno come fare ad occultare TUTTI i crimini di pedofilia perpetrati dai preti delle diocesi del globo intero ai danni dei bambini. E' un documento ufficiale, ufficiale, che dice come si deve fare per TUTELARE i preti pedofili e NON i bambini.
Lo sapete chi l'ha redatta questa "Crimen Sollicitationis"? Non è un mistero: il Cardinale Alfredo Ottaviani e papa Giovanni XXIII l'ha approvata e firmata, il fottuto papa buono, porcoddio. Questi si inculano tuo figlio e tu glielo metti pure in braccio quando passano vestiti a festa per la piazza della tua città. In seguito fu inviata a tutti i vescovi del mondo per mano dell'allora cardinale Joseph Ratzinger. Già sentito nominare?
Sta tutto in un documentario della Bbc che si chiama "Sex, Crimes and Vatican". In terra d'Albione non si parla d'altro, in Italia è stato censurato, perché qui, capirai, non si può dire porcoddio che come minimo ti cacciano dall'Isola dei Famosi, figurati diffondere un video simile, un video in cui si fanno i nomi e i cognomi, in cui parlano i preti pedofili e i preti pentiti, un video in cui parlano le piccole vittime adesso cresciute e le loro famiglie. Ve lo potete vedere anche voi, qua sotto o direttamente su Google Video: va via come il pane. La gente lo scarica a botte di centomila al giorno: forza così, il potere della verità.
Non vi sto di certo invitando a dirlo anche voi, porcoddio, ci mancherebbe altro, è solo un trucco, un mezzuccio meccanico per portare questo post alla conclusione e poi ognuno ha le proprie scaramanzie, io, per esempio, quando gioca la Lazio, capirai, dovreste vedermi. Quindi, se credete, continuate pure a tenervi stretto tra i denti il prossimo porcoddio. Però la domanda del secondo weekend con il dubbio, a questo punto mi sorge spontanea: fatta salva l'ineleganza della bestemmia, di cosa, esattamente, avete paura? Noi ci rileggiamo lunedì. Forse.