lunedì, 31 dicembre 2007
Un altro anno (post a più mani)
Categoria:2008, scritto da noantri, scritto da valerio roma
[scritto da Valerio Roma] Diciamoci la verità, non avete alcun motivo per continuare a leggere il mio bilancio introspettivo dell'ultimo giorno dell'anno.
La quasi totalità delle persone che popolano questo blog non mi conoscono, e io non conosco loro. Per di più il mio anno è stato intenso come pochi altri, ma molti di voi potranno dire lo stesso. Però mi va di sfogarmi a mezzo blog, di chiudere così un 2007 nel quale ho fatto fatica a reggere il passo di tutte le cose che mi sono capitate. Il lavoro, la famiglia, gli amici, gli affetti: in tutti i campi ci sono stati stravolgimenti, novità importanti. Ce ne saranno anche nel 2008, almeno per i primi mesi.
Cambieranno parecchie cose sul lavoro, so già che fino ad aprile almeno non avrò il tempo neanche per respirare, se tutto andrà bene. Meglio così, mi sono accorto che le pressioni non mi buttano giù granché, riesco a conviverci piuttosto bene. Ecco, quindi, la mia lista dei desideri per l'anno nuovo:
- un po' di sofferenza in meno per una persona speciale che non se la passa bene tra acciacchi e dolori;
- Marta sempre con me, e serenità per lei;
- un lavoro che funzioni e che non mi faccia preoccupare;
- una nipotina in salute;
- un briciolo di intelligenza e un briciolo di ispirazione in più per continuare a scrivere su questo blog;
- una bella vacanza;
- serenità per Ste e signora, e andyCapp e signora;
- una chitarra acustica, possibilmente di buona qualità;
- un'altra mano sinistra per suonare la chitarra come non ci sono mai riuscito;
- una moto;
- la Roma che vince la Champions League e il mondiale per club. E Francesco Totti Pallone d'Oro e Fifa World Player;
- la Lazio in serie B;
- Italia-Romania 4-0 (doppietta di De Rossi e gol Aquilani e Panucci) a Euro 2008;
- una riforma elettorale in stile maggioritario estremo, modello inglese. Mastella, Dini e Rutelli che si ritirano dalla vita politica;
- due piedi nuovi per giocare meglio a calcio la domenica mattina;
- un cane;
- il cofanetto con la terza serie di Lost;
- neanche una multa.
A tutti quelli che hanno avuto la pazienza di leggere, buon 2008.
[scritto da Jon Londra] Il figlio dell'Uomo, veduta la folla, salì sui gradoni, e, rimanendo in piedi, gli s'accostarono i suoi discepoli, carichi di sacchetti multicolori. Allora egli aprì la sua bocca, e disse, 'giacché non mi ascoltaste duemila anni fa, ora rimarrò in piedi. In Verità vi dico:
beati i costruttori di guerra, perché verranno chiamati costruttori di pace,
beati coloro che trasferiscono i giudici, perché ereditarono la democrazia,
beati i miliziani che uccidono per sbaglio un ragazzo, perché i loro accusatori verranno accusati,
beate le prime file alla prima della Scala, perché indisturbati sorrideranno e applaudiranno, mentre poco lontano un operaio muore bruciato senza neanche la famiglia intorno al letto,
beati coloro che commettono adulterio con veline poi raccomandate, perché il loro problema successivo sarà che vino abbinare al raffinato piatto di un ristorante di Roma, mentre poco lontano coloro che pagano loro il conto tremano nel gelo della fila per il pane quotidiano,
beati i giornalisti che cuciono le trasmissioni su misura, perché erediteranno la voce del Signore,
Beati i capi dei gendarmi, torturatori, perché grande è la loro ricompensa in Terra,
Beati coloro che causano rovina nelle società pubbliche, perché verranno ricompensati dal Signore con buonuscite e promozioni,
beati coloro che piazzano le bombe, perché non vi è verità senza memoria,
Beati coloro che uccisero per due piante d'oriente, perchè la viltà è la droga più pericolosa di tutte, ma il Signore la ricompenserà.
Beati coloro che danno alla mafia ciò che è di Cesare, perchè otterranno la grazia
Beati i falsi profeti, perché l'orecchio dell'uomo é molto più abituato alla menzogna
Beato chi obbedisce al comandamento: non avrai altro Dio all'infuori del denaro, perché verranno loro attribuite virtù, gratuitamente.
Beati gli anestetizzati a tutto, perché avranno la pace.
Beati i tronisti che siedono sul trono del regno dei vostri cieli,
Beati coloro che seppelliscono santi, eroi e voci libere, perché il peso della bara sarà l'ultimo che porteranno.
Beati i presidenti delle società di calcio, perché la loro violenza è circondata da sorrisi,
Beati i Papi, perché vedranno il Signore, mentre le loro pecorelle vedranno loro.
Beate le vecchie canzoni che ci guardano dall'alto, beate le migrazioni degli uccelli e i corruttori di giudici, perché non sanno quel che fanno.
Beata la ragazza felice di non avere una storia seria, mentre io vago senza meta.
Beati i capufficio che molestano le impiegate, beati i Suv, le doppie file, i doppi petti, le doppie facce, gli impiegati pubblici arroganti, beati i fast-food, i piccioni in piazza, gli struzzi sotto.'
La folla si agitò in un moromorio crescente, finché una voce si levò: 'Maestro, perché ci dici queste cose?'
'Non chiamatemi Maestro, venni per servire e non per essere servito, e giacché non mi ascoltaste quando vi mostrai coloro che saranno beati nell'aldilà, torno perché sappiate chi sono i beati nell'aldiquà'. E proseguì: 'Ma in Verità vi dico: beati anche coloro che hanno il coraggio di non mentire a se stessi, che amano la propria vita con gli alti e bassi, che hanno trovato la serenità nella famiglia, che si pongono degli obiettivi e ne raggiungono altri imprevisti e più importanti. Beati coloro colpiti dalla felicità tutti i giorni, anche per le cose più semplici.'
A quel punto si alzò, e un brusio di disappunto si levò improvviso, sicché egli si fermò e disse: 'in ogni caso, per l'anno che viene, vi auguro un pò di beatitudine'.
(quanto a me - Ste - non ho avuto e non ho tempo per fare altro che ringraziare i qui presenti Valerio e Jon per i gentili contributi e stringermi a voialtri perché quello che arriva possa essere semplicemente un anno migliore. Un 2008 che scriveremo, disegneremo, su queste pagine giorno per giorno. Un abbraccio a tutti i lettori e a Ornella, in particolare per quella mail dolcissima che ci ha mandato. Scappo: sono in ritardo, non ho idea di come si sia vestita F. e non vedo l'ora di scoprirlo. Divertitevi, fate i bravi ma non troppo e non pensate mai al domani perché il domani non esiste)









Nella serata di ieri si è dissolta la grande paura degli italiani. I sindacati degli autotrasportatori hanno accettato le proposte del Governo e hanno sospeso l'unico sciopero che negli ultimi anni è riuscito davvero a farsi sentire. Pur non entrando nel merito della questione, vorrei soffermarmi proprio su questo aspetto. La violenza della protesta che per una volta - finalmente - è riuscita a scuotere le coscienze e a far scricchiolare le istituzioni. Sì è vero, non si può trascinare il Paese nel caos, le ambulanze devono poter passare, noi non c'entriamo nulla con i problemi tra autotrasportatori e Governo. Ma quante volte noi stessi ci siamo lamentati per il poltrire delle menti e dei corpi di questo Paese? Quante volte abbiamo scritto, detto, urlato che in Italia non cambierà mai niente perché le persone sono troppo attaccate ai propri piccoli privilegi borghesi?
Ce l'avessero tutti un Tir per farsi sentire. A quest'ora forse ci sarebbe un po' meno malcontento diffuso e un po' più di amor proprio e senso civico sparso per le strade. Su questa storia italiana ho voglia di dare le pagelle. Il voto massimo 9 va agli autotrasportatori: tre giorni di protesta violenta e compatta per ottenere confronto e accordo. Un 7 va alle forze dell'ordine che questa volta non hanno perso la testa (ma evidentemente un camionista incazzato fa paura); la sufficienza, il 6, è per me che qualche mese fa mi sarei soffermato sul profilo di Paolo Uggè, segretario del sindacato principale della categoria (onorevole di Forza Italia e nella scorsa legislatura sottosegretario ai trasporti); un bel 4 pieno va al Governo, ancora una volta inadeguato, impreparato e convinto alle 12 di lunedì di essere in una posizione di forza tanto da far saltare la trattativa. Un deciso 3 ai mass media, che si sono accorti della protesta e del problema legato al carburante solo 24 ore dopo l'inizio dei disagi; 1 a tutti quelli che terrorizzati hanno fatto scorte di cibo in pieno stile Seconda Guerra Mondiale lasciando vuoti gli scaffali dei supermercati: altro che allarme beni primari, siete ridicoli.