venerdì, 01 ottobre 2004
Il post che mi inimicherà il mondo
Categoria:scritto da stefano havana
Dunque.
Esiste un blog: Personalità Confusa. E' un blog così famoso e così seguito che tutti ne parlano e io stesso, qui, ne sto tessendo una breve descrizione. Ebbene, Personalità Confusa è presente in quasi tutte le liste di link dei blog esistenti: chiunque abbia un sito o chiunque abbia pensato di aprirne uno, ha sentito parlare almeno una volta di Personalità Confusa. Questo, in effetti e senza più alcuna reticenza da parte di terzi, fa del suddetto sitarello un qualcosa di davvero famoso, così famoso che non potrebbe partecipare neanche all'Isola dei medesimi, perché - si sa - lì di famosi non ve n'è mai traccia. Gira voce - ve lo dico in un orecchio - che perfino il Premier, prima delle sue dissertazioni sulla democrazia, legga almeno una volta Personalità Confusa per chiarirsi alcuni punti oscuri della sua psiche pelata.
Il problema, il mio problema per carità, è che, oddio, Personalità Confusa fa schifo.
Non racconta niente e quando lo fa, non racconta niente lo stesso. Vuole essere ironico, ma ironico non è. Non è interessante, emula un sacco di blog famosi, portando l'emulazione a fastidiosi picchi di fanatismo (vedi la t-shirt confusa. Ehi, ordina anche tu la t-shirt confusa, ti piacerà!). Insomma, intendiamoci: Personalità Confusa non mi ha fatto un bel niente. Ci sono buone possibilità che con il titolare (termine non casuale, visto che Personalità Confusa sta diventando sempre più simile a uno shop) io possa andare perfettamente d'accordo e ubriacarmi in amicizia con tanto di pacche sulle spalle e battute ridanciane sul magico e impenetrabile universo femminile.
Solo che.
Mi chiedo: ma perché Personalità Confusa ha così tanto successo, pur non proponendo niente di:
- nuovo
- divertente
- originale
- interessante
- ironico
- anticonformista
- conformista
- colorato
- colorito
Perché?
Qualche mago del marketing può venirmi in soccorso?
Ah, un'ultima cosa.
Per questo mi rivolgo ai miei amici più cari.
Ragazzi, mi sentite? Ascoltatemi bene, perché questa è importante: se anche io, un giorno non lontano, dovessi decidere di realizzare un libro con i post più belli scritti sul nostro blog, vi prego, semplicemente, uccidetemi.





