venerdì, 29 ottobre 2004

Una bella esperienza
Categoria:scritto da stefano havana


Questo signore nella foto si chiama Fabio Alberti. E' il presidente della ONG "Un Ponte Per...": l'ho scattata io stesso oggi pomeriggio nella sede centrale di Roma. Ci sono andato insieme a Gianfranco, un mio collega giornalista. Lui doveva intervistarlo per un altro giornale dove collabora e io l'ho accompagnato: così io ho imparato qualcosa e a lui ho fatto il favore di scattare qualche foto.

Niente, solo per dire che è stato bello. La sede era piena di gente giovane con facce cordiali e bandiere della PACE da tutte le parti. Nell'ufficio di Alberti, dove ci ha accolti lui stesso, c'erano tutte queste foto di Simona e Simona chiaramente; istantanee del loro ritorno in quelle stesse sale. Le ho fotografate le pareti, ma non mi va di pubblicare qui il risultato degli scatti, così mi dice il cuore. In ascensore, mentre salivamo, Gianfranco mi fa: "Se incontriamo le due Simone non fotografarle". Io lo guardo attraverso lo specchio come a dirgli: "Scherzi? Non ci penso nemmeno". Mi ha emozionato entrare lì dentro: erano le stesse stanze e lo stesso portone mandati in onda dalle televisioni durante i brutti giorni. Quando mi sono presentato con il mio nome, Alberti mi ha stretto la mano e mi ha detto: "Salve, benvenuto Stefano". Non so perché, ma nutro una simpatia istantanea per la gente che mi chiama subito per nome. A Cuba funziona sempre così; figuriamoci quando mi succede a Roma, dove la gente spesso non è molto diversa da una panchina in quanto a sensibilità.

L'intervista è stata bella e interessante. Gianfranco è una persona che stimo molto: ha una cultura e una conoscenza delle cose profonde. Ha visto il mondo, ha guardato con occhi grandi certi posti della terra inimmaginabili e quando insisti per pagare tu il caffé, ti dice sempre: "Ma non mi scassare la minchia!". Conosce tutto della cultura araba e della situazione internazionale, ha lavorato con Emergency, è stato a Damasco; è uno che starei ad ascoltare senza fiatare anche un pomeriggio intero. Ha diversi anni più di me, tifa Palermo, ovviamente, e guai a toccargli bomber Toni.

Mi dispiace solo di non aver fatto in tempo ad andare al concerto per Enzo Baldoni al teatro Ambra Jovinelli: Gianfranco ci è andato (in dolce compagnia), ma stavo troppo a pezzi stasera per raggiungerlo. Spero abbia guardato e sentito anche per me.

E niente.
Prima di salutarci davanti le porte della Metropolitana, abbiamo deciso che uno di questi giorni andiamo in Cina.